
La nuova sede Nestlé a Malta, progettata da DAAA Haus, interpreta il workplace contemporaneo attraverso flessibilità, riconoscibilità e senso di appartenenza, intrecciando i codici del brand con materiali, colori e riferimenti alla cultura dell’isola.
Nel workplace contemporaneo l’ufficio non è più soltanto il luogo in cui si svolge l’attività lavorativa, ma uno spazio capace di esprimere la cultura dell’organizzazione, rafforzare il senso di appartenenza e costruire un’esperienza coerente per chi lo vive quotidianamente. È in questa prospettiva che si inserisce il progetto di interior design firmato da DAAA Haus per la sede Nestlé a Malta: un intervento di ristrutturazione che lavora sull’equilibrio tra identità globale e specificità locale.
La sfida progettuale nasce infatti dall’esigenza di interpretare le linee guida internazionali del brand senza rinunciare al carattere del luogo. Il risultato è un ambiente nel quale l’identità Nestlé non viene semplicemente applicata attraverso loghi, colori e segnaletica, ma diventa parte di una narrazione spaziale più ampia, costruita attraverso materiali, texture, cromie e riferimenti alla cultura maltese.
La sede si sviluppa su circa 1.400 metri quadrati e accoglie oggi una sessantina di dipendenti. La distribuzione risponde a una concezione sempre più diffusa del lavoro contemporaneo, basata
sulla possibilità di scegliere di volta in volta lo spazio più adatto
all’attività da svolgere. Cabine chiuse, aree open space, sale riunioni e uffici privati convivono all’interno di un ambiente articolato, nel quale ogni tipologia spaziale è associata a una diversa atmosfera e a differenti modalità di lavoro, dalla concentrazione alla collaborazione, fino agli incontri informali.
La varietà degli ambienti riflette uno dei principali cambiamenti
che stanno interessando il workplace: il superamento
dell’ufficio concepito come insieme di postazioni assegnate a
favore di un ecosistema di spazi. Un approccio che riconosce
come le attività professionali richiedano oggi condizioni diverse nel corso della stessa giornata e che attribuisce all’utente una maggiore libertà di scelta.
In questo senso, la sede Nestlé di Malta non si limita a offrire una
maggiore varietà funzionale, ma costruisce attraverso il progetto
una sequenza di esperienze. Gli ambienti sono caratterizzati da
atmosfere differenti, definite attraverso il colore, le finiture, gli arredi e il rapporto con gli elementi naturali. La diversificazione diventa
così uno strumento per orientare i comportamenti e suggerire
differenti modalità di utilizzo, mantenendo al tempo stesso una forte coerenza d’insieme.
È un equilibrio particolarmente significativo per un’azienda
internazionale, dove l’ufficio deve essere immediatamente riconoscibile come parte di un’identità globale, ma anche
sufficientemente vicino alla cultura e alle persone del territorio in cui si inserisce.


Le linee guida del brand hanno rappresentato il punto di partenza
per la definizione del linguaggio visivo degli interni. Al centro vi è
Oak, il colore primario di Nestlé ispirato ai toni naturali di un nido
d’uccello. Una tonalità che racchiude riferimenti all’Heritage del marchio e che, nel progetto, assume un ruolo capace di combinare eleganza, calore, vivacità e autenticità.
Accanto a Oak, una palette di colori secondari introduce variazioni cromatiche dal chiaro allo scuro. Il colore non svolge quindi una funzione esclusivamente decorativa, ma diventa parte integrante dell’architettura e del sistema di orientamento. Le diverse tonalità
contribuiscono infatti a definire gerarchie visive e a distinguere i
vari dipartimenti, rendendo più intuitiva la lettura dello spazio.
Questa attenzione alla riconoscibilità rappresenta un ulteriore elemento caratteristico del workplace attuale. In ambienti sempre più articolati e multifunzionali, l’identità visiva contribuisce a rendere gli spazi immediatamente leggibili, facilitando l’orientamento e rafforzando la percezione di appartenenza.
“Volevamo che l’incontro tra l’identità del brand e quella di Malta si percepisse in ogni angolo dello spazio”, racconta Stefania Mercieca, designer capo del progetto. “L’obiettivo era che ogni persona che lavora o visita l’ufficio potesse sentirsi parte di entrambe le identità, riconoscendosi tanto nel mondo Nestlé quanto nell’anima di Malta”.
Il progetto segue una logica ormai consolidata nelle strategie degli
ambienti di lavoro delle grandi organizzazioni internazionali:
mantenere un’identità corporate riconoscibile, lasciando però spazio alle peculiarità culturali e architettoniche del luogo. Nel caso di Malta, questo significa confrontarsi con un contesto fortemente caratterizzato dalla luce mediterranea, dai colori del paesaggio e da un patrimonio architettonico e decorativo particolarmente riconoscibile.
DAAA Haus traduce questi riferimenti senza ricorrere a una
riproduzione letterale, ma attraverso una rilettura contemporanea di materiali, texture e forme. Boiserie a parete, pavimenti in vinile effetto rovere, soffitti a vista e colorati e imbottiture in tonalità complementari contribuiscono a costruire un ambiente caldo
e vibrante, nel quale i riferimenti al territorio dialogano con il
linguaggio internazionale del brand.
Uno degli elementi più significativi di questa contaminazione è la parete della reception, caratterizzata da un pattern ispirato alle tradizionali piastrelle maltesi. Un riferimento immediatamente riconoscibile, reinterpretato all’interno di un ambiente corporate contemporaneo. Allo stesso modo, il soffitto blu a vista introduce
negli interni un richiamo al Mediterraneo, portando nello spazio di lavoro il colore del paesaggio che circonda l’isola.


Il racconto dell’identità raggiunge la sua espressione più esplicita
nel murale dipinto a mano, realizzato appositamente per la sede.
L’opera diventa una sorta di manifesto visivo del progetto, un
elemento capace di mettere in relazione il mondo globale di Nestlé con la cultura locale.
Il valore del murale non è però soltanto estetico. Inserire un’opera realizzata specificamente per il luogo significa trasformare una
superficie dell’ufficio in un elemento narrativo, introducendo una componente di unicità all’interno di un ambiente appartenente a un’organizzazione internazionale.
È anche attraverso questi dettagli che l’ufficio può diventare
uno strumento di employer experience: un luogo nel quale
lavorare, incontrarsi e accogliere visitatori, ma anche uno spazio
capace di comunicare valori e cultura aziendale senza affidarsi
esclusivamente alla comunicazione istituzionale.
Un altro tema centrale del progetto è il rapporto con la natura.
Il verde non viene utilizzato semplicemente come elemento
decorativo, ma integrato nella configurazione degli spazi, contribuendo a costruire luoghi di pausa, incontro e relazione.
Nel cortile dell’ufficio sono state inserite sedute in cemento con
fioriere integrate, mentre nella mensa trovano posto i green
pod: cabine avvolte da elementi vegetali che definiscono piccole
oasi verdi all’interno dell’ambiente. Questi spazi offrono ai dipendenti la possibilità di allontanarsi temporaneamente dalla dimensione più operativa del lavoro e vivere momenti di pausa
in un contesto più raccolto e immersivo.
L’inserimento della vegetazione si collega così alla crescente
attenzione del workplace design verso il benessere e la qualità
dell’esperienza quotidiana. La natura, insieme alla luce, ai materiali e al colore, contribuisce a costruire ambienti percepiti come più accoglienti e a diversificare le modalità di utilizzo dello spazio.
Allo stesso tempo, i green pod possono diventare luoghi per
conversazioni informali e incontri veloci, confermando la progressiva sovrapposizione tra spazi dedicati alla pausa e spazi
dedicati alla relazione.
